Tutto quello che non scriverò

Decidere di dar vita ad un blog di viaggi oggigiorno, in un mondo web che si nutre avidamente di post e foto di viaggiatori, non è forse la più felice delle scelte, ma ci sono alcune cose che a volte capitano per caso, e probabilmente questa iniziativa è una di quelle.
So bene che può risultare del tutto avventato dedicare tempo ed energie al tentativo di far vedere attraverso i miei occhi e le mie percezioni qualche pezzetto del mondo che ci ospita, ma è più forte di me.
Il rischio mi intriga più della certezza, l’immaginazione mi cattura più della scoperta.
Presa da questo inarrestabile entusiasmo, ho deciso una volta per tutte di andare oltre la paura di “non farcela”, di buttarmi indietro la timidezza e di intraprendere quest’avventura perché il viaggio, a me, ha sempre e solo regalato e arricchito al punto tale che sarebbe un peccato tener tutto chiuso in un cassetto.
Sulla scia di questa spinta emozionale ci tengo però a chiarire subito tutto quello che “non” scriverò in questo blog.
Non mi vedrete mai scrivere post sbrodolosi e interminabili, perché amo la sintesi e la considero un dono.
Non descriverò luoghi che i miei occhi non hanno visto, perché solo vivere i momenti permette di farli propri.
Non racconterò di pensieri o emozioni che non ho provato, perché la verità conta più della comodità.
Non dirò quello che non sono, perché odio le ipocrisie.
Non sarò sempre precisa, perché viaggiare non vuol dire necessariamente comprendere, ma anche solo percepire.
Non vi racconterò di itinerari prefissati, perché preferisco il laborioso e imprevedibile “fai da te”.
Non parlerò di viaggi inavvicinabili economicamente, perché penso che viaggiare sia una necessità, ma senza dover chiedere un prestito.
Non scriverò quello che non penso e, se piacerà o meno, starà a voi deciderlo.